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ENRICO PETRICCIOLI BLOG

Primo Piano

CHE SARA’, CHE SARA’ DEL PD?

3 agosto 2017|Primo piano|

In questo momento il PD è al centro dell'attenzione dell'opinione pubblica, politica e non, per capire quale sarà il suo possibile futuro. Sicuramente la stagione della rottamazione va archiviata ma non per far venire meno il sostegno a Renzi, bensì per evitare toni accesi e possibili scontri interni. Dobbiamo ricostruire un Partito ad immagine dell'Italia e dunque non può che essere plurale e dialogante, capace di ascoltare ma anche di saper scegliere. Da questo PD può venire la proposta vincente per il rilancio dell'Italia in un'Europa dei popoli e non degli Stati.

IL POTERE LOGORA CHI CE L’HA

28 giugno 2017|Primo piano|

Nel famoso paese normale, che l'Italia non è mai diventata e che peraltro temo non esista da nessuna parte, un'astensione di più del 50% in un'elezione comunale (quella in teoria più vicina agli interessi degli elettori) sarebbe l'unico argomento serio di cui parlare a commento del voto di domenica. O almeno, la cornice inaggirabile entro cui leggere i risultati, con minore esultanza da parte di chi ha vinto e minore strafottenza da parte di chi ha perso. Viene il sospetto che a questo miri, consapevolmente o no, il grosso dell'attuale classe dirigente: favorire la disaffezione per la politica e continuare a regnare sul nulla indisturbati. (commento di Ida Dominijanni)

NON TUTTO IL MALE VIEN (SOLO) PER NUOCERE

7 giugno 2017|Primo piano|

A volte, certi episodi negativi possono aprire la strada ad una lunga sequenza di eventi positivi. Questa è la speranza che ci deve vedere impegnati ad analizzare gli errori ed a modificare gli atteggiamenti in una logica di cambiamento rispetto al passato. Così dal male del commissariamento di Aulla può nascere, con Valettini, una nuova idea per la Lunigiana e così come ho dimostrato personalmente, di saper fare a Zeri, dove per trovare la maggiore unità possibile tra le forze alternative a Pedrini ho rinunciato alla candidatura sollecitatami, a favore di un candidato credibile che può vincere le elezioni e poi dovrà dimostrare di saper amministrare un Comune in grande difficoltà. Un'operazione possibile se non si demonizza la politica, anzi iniziando a fare politica in modo nuovo, ognuno per la propria parte, con una squadra competente ed esperta, che rema tutta nella stessa direzione.

ORA LE SECONDARIE (!)

2 maggio 2017|Primo piano|

Renzi: "Toglieremo l'Italia dalla palude". "Grazie a tutte le amiche e gli amici che lavorano nel governo del Paese a iniziare da Gentiloni, a cui va tutto il sentimento della nostra vicinanza e amicizia. Ci attendiamo molto da tutti voi che lavorate nel governo e lavoreremo al vostro fianco con molta convinzione". "Ho imparato che questo non è un partito personale. Quando centinaia di migliaia di persone votano, come si fa a dire che questo è il partito di una persona?". "Inizia una storia totalmente nuova, il 30 aprile, nel giorno dell'anniversario della morte di Pio La Torre, inizia una nuova partita rivolta al futuro, non la rivincita di quella vecchia". "Vogliamo fare una grande coalizione con i cittadini, non con partiti che alla fine non rappresentano nemmeno se stessi. Abbiamo il compito storico di non lasciare l'Italia nella palude". "Se saremo in grado di lasciare agli altri il monopolio della paura, del complottismo e della disperazione, daremo significato a chi oggi, saltando il ponte, ha dato fiducia al Partito Democratico".

AREE INTERNE PER FARE L’ITALIA

28 marzo 2017|Primo piano|

Un pezzo per dire che l'Italia non sarebbe Italia senza le aree interne e per il rilancio del sistema Italia questi territori sono davvero essenziali. Per aprire l'articolo, leggete, prima, queste parole illuminate: “Terra e cultura più che cemento e uffici. Prodotti tipici da consumare ma non solo nelle sagre. Canti e teatro al posto delle betoniere. Svuotare le coste e riportare le persone sulle montagne. Sistemare le strade provinciali, togliere le buche, restaurare i paesaggi, le pozze d'acqua per gli ovini, ripulire i fiumi, i torrenti. Coltivare un pezzo di terra...” (Franco Arminio, paesologo)

RILANCIO LINGOTTO

22 marzo 2017|Primo piano|

Il Lingotto è un posto simbolo per il PD, perché è il luogo dove Veltroni lanciò il Partito a vocazione maggioritaria ed il cambio di passo della dirigenza. Un luogo, dunque, capace di evocare nuove prospettive. Anche questa volta l'appuntamento del Lingotto non ha tradito le aspettative dei convenuti e sono usciti dai tre giorni di lavoro delle buone idee per cambiare il Paese. Ma per cambiare il Paese occorre cambiare il PD, che a sua volta cambierà in meglio se Matteo Renzi saprà cambiare; dare cioè il via ad una gestione meno individuale e più condivisa.

TU CHIAMALO SE VUOI ….PD

23 febbraio 2017|Primo piano|

Ma dopo l'ulteriore scissione (a dir la verità "mini") si può ancora parlare del PD oppure stiamo assistendo ad una lenta trasformazione in un nuovo Partito? Io credo che dopo il congresso il PD sarà, ancora di più, il partito del centrosinistra e sempre meno un partito di sinistra. Ma questo è il motivo per cui era nato, cioè dare maggiore forza al centrosinistra italiano (Margherita più DS uguale Ulivo) creando una forza politica di governo, riformista e plurale. Ora chi se ne vuole andare, può farlo ma loro dipartita non mette certo in discussione il Partito Democratico.

IL CENTROSINISTRA UNITO

21 gennaio 2017|Primo piano|

Ritengo che il Centrosinistra italiano debba comprendere che non possiamo ripetere gli errori fatti sul referendum costituzionale e nelle ultime elezioni che ci hanno visti drammaticamente divisi. In ballo non ci sono solo qualche poltrona di Sindaco ma la capacità di mantenere la guida nazionale del Governo che non può essere lasciato ai qualunquisti od ai populisti. Per questo il Centrosinistra deve, a partire dalle Amministrazioni locali, ritrovare una decisiva unità d'intento!

ALTRE FONTI

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ITALIA, UNA LUNGA RIPRESA MA LENTA

Un articolo oggettivo che non nega i risultati positivi di questi mesi (frutto anche delle scelte del governo Rienzi) ma sottolinea la loro esiguità ed una complessiva difficoltà a tornare a crescere a livelli importanti. Nel secondo trimestre 2017 accelera la crescita in Italia e in Europa. In corso da dieci trimestri, quella del nostro paese è la più lunga ripresa degli ultimi 25 anni. Ma è una ripresa lenta che lascia l’economia italiana ancora lontana dai livelli pre-crisi.

IL FUTURO DEL LAVORO E IL RUOLO DELLA POLITICA

GRIGIO, E’ IL FUTURO DEL PD

Grigio può sembrare l'orizzonte del PD ma sopra l'Italia il cielo non è certo azzurro (cioè di Forza Italia). Credo che, se il Paese non vuole imboccare la strada avventurosa e perigliosa di un Governo M5S, ci sia bisogno di maggiore politica e di una politica che riparte dai territori e dalla formazione della classe dirigente. Per il Governo futuro abbiamo bisogno di persone competenti e non di semplici "yes man", dunque il PD deve dimostrare di saper scegliere la strada dell'apertura, della partecipazione, della condivisione ed infine della solidarietà.

CHE FARE CON IL VENEZUELA?

Pubblico questo articolo tratto da "ilpost" perché lo trovo una lucida analisi che non concede spazio a simpatie o partigianerie. Il caso Venezuela è importante per il mpndo in cui viviamo ma è decisivo per il futuro dell'America Latina, ancora così instabile nella sua giovane democrazia. Questo personaggio "antistorico" Maduro, deve essere messo in condizione di non influenzare il voto dei cittadini venezuelani e di accettare la regola che in democrazia il capo del Governo deve essere pro tempore. Coloro che dopo un'elezione si affrettano a cambiare la Costituzione per potere garantire a se stessi il potere, devono essere allontanati a forza da un ordine superiore "sovrastatale" che sappia garantire la democrazia a qualunque latitudine.

CONSIGLI, CRITICHE E PROPOSTE

“dal Faro”

PICCOLE ITALIE

Vi propongo un libero frutto del pensiero e dell'opera di Enrico Borghi, un libro che ho avuto occasione di vivere nella sua prima presentazione, a Roma, presso l'Universitas Mercatorum. Enrico Borghi, Onorevole del PD e storico presidente dell'UNCEM, si occupa da tempo di montagna e di aree interne e nessuno meglio di lui poteva raccontare una prospettiva futura di sviluppo socioeconomico virtuoso, partendo dalla conoscenza del territorio. Il suo libro, inserito nella collana dei Saggi Donzelli di Storia e Scienze sociali, rappresenta un punto avanzato per lo scenario politico nazionale ed europeo, rimettendo al centro delle azioni di governo la "questione territoriale" come punto di partenza irrinunciabile per avere nel Paese coesione, sussidiarietà e sostenibilità.

LE OTTO MONTAGNE

«Qualunque cosa sia il destino, abita nelle montagne che abbiamo sopra la testa». Paolo Cognetti è lo scrittore di un bel libro che parla di Montagna ma sa andare oltre la descrizione paesaggistica e naturalistica. Cornetti, nato a Milano nel 1978, da anni si divide tra la città e una baita a duemila metri ed il libro "Il ragazzo selvatico (Terre di mezzo)" è il suo diario di montagna. Cognetti con il libro "Sofia si veste sempre di nero (Minimum fax)" è stato finalista al premio Strega. Paolo Cognetti, uno degli scrittori piú apprezzati dalla critica e amati dai lettori, con questo libro magnetico ed adulto, si trova ad esplorare rapporti accidentati ma granitici, con la possibilità di imparare e continuare la ricerca del nostro posto nel mondo.

L’ INVERNO STA ARRIVANDO

Argomentato con forza e supportato dalla classe e dall’intelligenza di Kasparov, nonché dal grande amore per il suo Paese, "L’Inverno sta arrivando" è davvero un libro interessante, da leggere. Si tratta di un’inequivocabile chiamata all’azione contro una minaccia che è stata ignorata troppo a lungo. Certo il buon Kasparov è dichiaratamente anti Putin, dunque il suo libro potrebbe essere considerato troppo di parte ma consiglio lo stesso la sua lettura. A me personalmente fa molta sensazione (e preoccupa) che un ex KGB sia amato dai fascisti reazionari d'Europa ma la storia offre spesso dei paradossi su cui vale la pena riflettere.

CHI MANDA LE ONDE

Nell’ultimo romanzo di Fabio Genovesi “Chi manda le onde” pubblicato dalla casa editrice Mondadori, finalista al Premio Strega 2015, la protagonista si chiama Luna, ed è una bambina albina con tanti problemi dovuti alla [...]

FOTO, PERSONAGGI, ARTICOLI E POESIE

Angoli di Lunigiana

UBALDO FORMENTINI

Credo che valga la pena di far conoscere la storia e la vita di Formentini, il primo e forse il più importante degli intellettuali che si sono occupati di storia della Lunigiana. Ubaldo Formentini, avvocato e uomo politico, ebbe un ruolo di primo piano nel riassetto amministrativo della Lunigiana, in vista dello sviluppo economico de La Spezia, dipendente dal collegamento ferroviario con l’Emilia, alternativa al monopolio del traffico marittimo genovese. La guerra e la vita politica del paese non gli impedirono il successo nella carriera di accademico, ottenendo la cattedra di storia dell’arte medievale e moderna che lo videro in prima linea anche per la promozione e diffusione dell'istruzione e della cultura nonché nella conservazione del patrimonio artistico e storico della città.

UN POLITICO, UN AMICO

Nella notte tra sabato e domenica, 19 giugno, è morto nel suo letto di casa, a Borgotaro, Pier Luigi Ferrari. Pier Luigi era un grande amico con cui ho condiviso tante idee e tante battaglie. Abbiamo sempre ragionato di politica e di sviluppo locale, sostenibile, trovando sempre comuni punti di contatto. Le nostre storie sono state segnate dalle stesse cose e direi anche dallo stesso carattere, riservato (timido) ma sociale!

FOSDINOVO

FOSDINOVO è la porta sud della Lunigiana, sembra più ligure, per la vicinanza stretta a Sarzana ma siamo in Toscana. D'altronde anche Fosdinovo ha ospitato il sommo poeta (toscano) Dante Alighieri. « Degno rifugio di Dante quel castello di Fosdinovo, su l'altura ventosa, con le sue torri rotonde, con i suoi spaldi invasi dall'erbe selvagge, con le sue gradinate, con i suoi androni, con le sue corti di fosca pietra, con tutta quella sua ferrigna ossatura guerresca che i secoli non hanno incurvata. » (Gabriele D'Annunzio, Prose scelte, Milano, Treves, 1906)

PIER LUIGI ZAMPETTI

Pier Luigi Zampetti (29/3/1927- 1/11/2003), di famiglia d'origine lunigianese, è stato docente di Filosofia del diritto a Milano, poi professore in Dottrina dello stato e preside della facoltà di Scienze politiche all’Università di Trieste e infine a Genova. Fu membro del [...]