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ENRICO PETRICCIOLI BLOG

Primo Piano

DIVERSAMENTE PD

25 gennaio 2019|Primo piano|

"Oggi è più facile scappare che entrare nel PD. Eravamo il partito della società civile, siamo diventati il partito delle polemiche interne. Dobbiamo tornare una grande comunità democratica, inclusiva e solidale. Per farlo abbiamo bisogno di staccare la spina alle logiche del passato. Così la prima rivoluzione sarà promuovere le primarie sempre e per tutti come strumento di selezione della classe dirigente. Basta con i pacchetti di tessere per “comprarsi” il voto dei circoli ed eleggere i segretari. Facciamo contare gli iscritti con consultazioni continue sulla linea politica e restituiamo dignità alla parola democratici. (M Richetti)

SERVE UNA RIFORMA ISTITUZIONALE

9 novembre 2018|Primo piano|

“abbiamo difficoltà enormi a esprimere l'interesse generale europeo”. In altre parole dobbiamo avere chiaro che “la somma totale di interessi nazionali in conflitto tra loro non porta all'interesse generale europeo”. A porre rimedio a questa situazione, può essere solo la Commissione europea, unica che “può portare valore aggiunto esprimendo l'interesse generale”. Insomma se l'Europa non è riuscita a risolvere la crisi greca in modo “tempestivo e ordinato” è perché “non abbiamo gli strumenti istituzionale politici o democratici per questo scopo”. Ora è chiaro quindi che “servono cambiamenti e non sto parlando di ritocchi cosmetici o di cambiamenti da fare in dieci anni”. Pierre Moscovici

FUTURO INCERTO, FELICITA’ A MOMENTI

5 novembre 2018|Primo piano|

Il principio del bene comune Che cos'è il bene comune? « Per bene comune s'intende l'insieme di quelle condizioni di vita sociale che permettono ai gruppi e ai singoli di realizzare la propria perfezione ». Si tratta di condizioni di natura materiale e spirituale perché riguardano l'uomo nella sua integrità: « il bene comune ha attinenza a tutto l'uomo: tanto ai bisogni del suo corpo che alle esigenze del suo spirito ». Esso ha un importanza fondamentale in quanto l'uomo non può vivere da solo e naturalmente è portato a costruire la società. Quest'ultima può realizzarsi adeguatamente solo nella misura in cui risulta organizzata secondo il bene comune: « Nessuna forma espressiva della socialità - dalla famiglia, al gruppo sociale intermedio, all'associazione, all'impresa di carattere economico, alla città, alla regione, allo Stato, fino alla comunità dei popoli e delle Nazioni - può eludere l'interrogativo circa il proprio bene comune, che è costitutivo del suo significato e autentica ragion d'essere della sua stessa sussistenza ».

UNA RIFLESSIONE SUI TERRITORI MONTANI

25 agosto 2018|Primo piano|

Le montagne sono habitat particolarmente fragili il cui equilibrio poggia su numerosi fattori quali armonie ambientali, espressioni identitarie e culturali che costituiscono i punti di forza per intraprendere la sfida contro la globalizzazione e contro quelle scelte di politica nazionale o internazionale tese ad accentuare la marginalità di questi territori e la loro esclusione dai processi di sviluppo. (tratto da studio del CAI)

PD: VADO PIANO MA NON SO, SE LONTANO

20 luglio 2018|Primo piano|

Il PD a livello nazionale sembra stia perdendo tempo senza programmare, subito, un congresso di rilancio. Stiamo andando piano per meglio riflettere ed aspettare che finisca questa campagna elettorale permanente, oppure ce la stiamo prendendo comoda per non sapere cosa fare? La domanda è lecita e non provocatoria anche a livello locale, dove non si ha il coraggio di riconoscere gli errori degli ultimi anni (compreso quello in corso) e si fa finta di niente. Se è vero che la fretta non sempre paga è pur vero che il PD di Massa Carrara non ha tempo da perdere per ricostruire il Partito e rifare la propria classe dirigente, in vista del turno amministrativo del prossimo anno. Non sempre chi va piano va lontano!

RIFLESSIONI LUNGO LA STRADA

6 luglio 2018|Primo piano|

Le bocce sono ferme lungo la grande strada della politica e possiamo fare alcune riflessioni. Il PD ha perso e deve pensare ad una ricostruzione del centrosinistra con un nuovo programma di Governo. La Lega sembra dominare lo scenario politico ed il rischio che dopo le elezioni europee del 2019 possa pensare di andare alle elezioni politiche nazionali per liberarsi del M5S e vincere da "padrona" con il centrodestra deve preoccuparci. I Cinque Stelle vivono un momento di crisi sotterranea e complicata, per la mancanza di una linea unitaria e condivisa rispetto alla trasformazione di un movimento da protagonista della protesta a protagonista del Governo. Il M5S sembra un fuscello nel bel mezzo della bufera "Salviniana" e si sposta di lato per non ricevere raffiche di vento che ne compromettano la stabilità.

NON SIAMO SU SCHERZI A PARTE

7 giugno 2018|Primo piano|

E' nato il nuovo Governo. Un Governo presieduto da uno cha non è stato eletto (mai!) e fa il professore (come Monti, guarda te). Una maggioranza parlamentare fatta tra due forze politiche che in campagna elettorale erano contrapposte e che si sono messe d'accordo sulla base di un contratto di governo che tiene insieme tutto ed il contrario di tutto (come vedrete in materia di Lavori Pubblici e di Giustizia). Insomma non il massimo per chi ha fatto credere di volere essere esempio di coerenza e trasparenza ma meglio un governo che tornare al voto e vedremo ciò che verrà fatto. Intanto il governo gialloverde, quello del cosiddetto "cambiamento" è partito, tra presentazioni a Camera e Senato davvero imbarazzanti per la demagogia qualunquista e la faciloneria di cui erano pieni gli interventi di Conte.

ANCHE IN POLITICA, FRATELLI COLTELLI

9 maggio 2018|Primo piano|

I Partiti che sono andati meglio hanno il coltello dalla parte del manico e lo usano e come lo usano. Questi coltelli servono a tagliare i nemici (e questo ci sta) ma anche gli amici e questo sembra meno plausibile. Penso che le strumentalizzazioni di vari comportamenti e dei fiumi di parole che ci hanno inondato, siano ormai evidenti e sono state smascherare dall'iniziativa di Mattarella. Fratelli coltelli....

ALTRE FONTI

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SIMULAZIONE DELLO SCIVOLAMENTO NEL REGIME AUTORITARIO

Ho voluto pubblicare questo interessante articolo in quanto ferve sui social, la discussione sulla pericolosità di questo governo che starebbe avviando il Paese verso una deriva autoritaria. Credo che gli italiani sarebbero pronti a reagire verso chi volesse imporre un regime dittatoriale ma è pur vero che alcune sfumature nelle proposte demagogico/populistiche di questo Governo, lascerebbero intendere un'operazione di acquisizione del consenso a fronte di misure assistenzialistiche, per avere mano libera su tematiche di ordine etico e sicurezza.

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Il reddito non-di-cittadinanza, uscito dal Consiglio dei ministri, non è una misura universale riservata a italiani. Si tratta di un sostegno parziale per italiani e non italiani poveri che soddisfano tanti e variopinti requisiti. Nel tentativo di onorare una promessa elettorale del M5S, con la fretta delle elezioni Europee,ha partorito un provvedimento confuso con costi ed effetti impossibili da valutare. Ciò detto accontentiamoci di questo perché pensando a coloro che sono poveri, meglio poco che niente.

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MINNITI SI RITIRA, IL PD E’ ORMAI, L’ORCHESTRA DEL TITANIC

Un articolo che fotografa una situazione, di fatto, davvero desolante ed anche precaria. Il PD farà il Congresso ma prevedere il suo futuro è davvero difficile. L'uscita di Renzi comunque sancirebbe la fine di un Partito che avrebbe potuto essere ma in realtà non è stato. Renzi ha sbagliato alcune scelte ma non si può gestire un Partito con il fuoco amico, ciò alla lunga determina divisioni insanabili attorno a personalismi più o meno autorevoli che siano. Il sogno del Partito del Centrosinistra è finito ... ora sembra che torneremo ad averne di più e l'uno contro l'altro armati. Il governo? Stiamo sereni.

CONSIGLI, CRITICHE E PROPOSTE

“dal Faro”

LA DEMOCRAZIA DEL NARCISISMO

Un interessante libro, per chi vuole capire e ragionare di politica. La crisi delle democrazie occidentali, a cui la crisi economica ha fatto da acceleratore, è dovuta ad un profondo sentimento di sfiducia verso quella politica che non ha saputo dare risposte adeguate ai bisogni delle persone, famiglie, imprese. Questa sfiducia è diventata vera e propria antipolitica, come dimostrato dalla crescita e dall'affermazione di partiti populisti e sovranisti, che si caratterizzano per essere contro tutta quella politica che c'è stata prima di loro. Un ragionamento, semplice, violento e demagogico, anche narcisista nei suoi protagonisti, che punta a conquistare quel potere che deriva dalla politica; politica che così tanto viene da loro criticata e vilipesa. Un ossimoro essere contro la politica e poi farla.

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Questo è un libro davvero bello.... Un libro che merita di essere letto fino in fondo e riflettuto. All'inizio può sembrare ostico ma poi ti prende, ti coinvolge e ti affascina. Un libro che commuove, che sorprende e riesce a farti entrare nelle dinamiche famigliari, con le difficoltà della convivenza. Un libro di sentimenti, paure, debolezze e sogni; un libro pieno di umanità. Un libro da non perdere!

“LORO” E’ UNO

Ho guardato questo film con interesse, anzi con curiosità e devo dire che mi è piaciuto. Per prima cosa il film non è solo politico perché i personaggi sono specchio della realtà e delle sue problematiche sociali, morali ed anche introspettive (psicologiche), poi c'è anch'ella politica ed il suo mondo privilegiato. Certo, sono antiberlusconiano e forse per questo facilitato nel dare un giudizio positivo ma il film compie un'analisi che va oltre Berlusconi e riguarda il sistema politico. Un sistema basato sull'immagine e cioè sull'apparire più che sull'essere. In questo e per questo non capisco i sostenitori dei pentastellati che esultano per questo film, senza accorgersi che anche i loro rappresentanti (che sono "nuovi") sono vittime e sguazzano nel sistema solo dall'altra parte della stessa medaglia!

CIO’ CHE UNISCE POPULISMI DI DESTRA E SINISTRA

Un saggio di Stefano Feltri ci aiuta a capire meglio come si è arrivati alla vittoria elettorale di Lega e M5s. Analizzando crisi e ruolo delle élite fino alla globalizzazione di cui prendere i benefici senza pagarne i costi. E con uno sguardo al futuro.

FOTO, PERSONAGGI, ARTICOLI E POESIE

Angoli di Lunigiana

UBALDO FORMENTINI

Credo che valga la pena di far conoscere la storia e la vita di Formentini, il primo e forse il più importante degli intellettuali che si sono occupati di storia della Lunigiana. Ubaldo Formentini, avvocato e uomo politico, ebbe un ruolo di primo piano nel riassetto amministrativo della Lunigiana, in vista dello sviluppo economico de La Spezia, dipendente dal collegamento ferroviario con l’Emilia, alternativa al monopolio del traffico marittimo genovese. La guerra e la vita politica del paese non gli impedirono il successo nella carriera di accademico, ottenendo la cattedra di storia dell’arte medievale e moderna che lo videro in prima linea anche per la promozione e diffusione dell'istruzione e della cultura nonché nella conservazione del patrimonio artistico e storico della città.

UN POLITICO, UN AMICO

Nella notte tra sabato e domenica, 19 giugno, è morto nel suo letto di casa, a Borgotaro, Pier Luigi Ferrari. Pier Luigi era un grande amico con cui ho condiviso tante idee e tante battaglie. Abbiamo sempre ragionato di politica e di sviluppo locale, sostenibile, trovando sempre comuni punti di contatto. Le nostre storie sono state segnate dalle stesse cose e direi anche dallo stesso carattere, riservato (timido) ma sociale!

FOSDINOVO

FOSDINOVO è la porta sud della Lunigiana, sembra più ligure, per la vicinanza stretta a Sarzana ma siamo in Toscana. D'altronde anche Fosdinovo ha ospitato il sommo poeta (toscano) Dante Alighieri. « Degno rifugio di Dante quel castello di Fosdinovo, su l'altura ventosa, con le sue torri rotonde, con i suoi spaldi invasi dall'erbe selvagge, con le sue gradinate, con i suoi androni, con le sue corti di fosca pietra, con tutta quella sua ferrigna ossatura guerresca che i secoli non hanno incurvata. » (Gabriele D'Annunzio, Prose scelte, Milano, Treves, 1906)

PIER LUIGI ZAMPETTI

Pier Luigi Zampetti (29/3/1927- 1/11/2003), di famiglia d'origine lunigianese, è stato docente di Filosofia del diritto a Milano, poi professore in Dottrina dello stato e preside della facoltà di Scienze politiche all’Università di Trieste e infine a Genova. Fu membro del [...]