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ENRICO PETRICCIOLI BLOG

Primo Piano

ORA LE SECONDARIE (!)

2 maggio 2017|Primo piano|

Renzi: "Toglieremo l'Italia dalla palude". "Grazie a tutte le amiche e gli amici che lavorano nel governo del Paese a iniziare da Gentiloni, a cui va tutto il sentimento della nostra vicinanza e amicizia. Ci attendiamo molto da tutti voi che lavorate nel governo e lavoreremo al vostro fianco con molta convinzione". "Ho imparato che questo non è un partito personale. Quando centinaia di migliaia di persone votano, come si fa a dire che questo è il partito di una persona?". "Inizia una storia totalmente nuova, il 30 aprile, nel giorno dell'anniversario della morte di Pio La Torre, inizia una nuova partita rivolta al futuro, non la rivincita di quella vecchia". "Vogliamo fare una grande coalizione con i cittadini, non con partiti che alla fine non rappresentano nemmeno se stessi. Abbiamo il compito storico di non lasciare l'Italia nella palude". "Se saremo in grado di lasciare agli altri il monopolio della paura, del complottismo e della disperazione, daremo significato a chi oggi, saltando il ponte, ha dato fiducia al Partito Democratico".

AREE INTERNE PER FARE L’ITALIA

28 marzo 2017|Primo piano|

Un pezzo per dire che l'Italia non sarebbe Italia senza le aree interne e per il rilancio del sistema Italia questi territori sono davvero essenziali. Per aprire l'articolo, leggete, prima, queste parole illuminate: “Terra e cultura più che cemento e uffici. Prodotti tipici da consumare ma non solo nelle sagre. Canti e teatro al posto delle betoniere. Svuotare le coste e riportare le persone sulle montagne. Sistemare le strade provinciali, togliere le buche, restaurare i paesaggi, le pozze d'acqua per gli ovini, ripulire i fiumi, i torrenti. Coltivare un pezzo di terra...” (Franco Arminio, paesologo)

RILANCIO LINGOTTO

22 marzo 2017|Primo piano|

Il Lingotto è un posto simbolo per il PD, perché è il luogo dove Veltroni lanciò il Partito a vocazione maggioritaria ed il cambio di passo della dirigenza. Un luogo, dunque, capace di evocare nuove prospettive. Anche questa volta l'appuntamento del Lingotto non ha tradito le aspettative dei convenuti e sono usciti dai tre giorni di lavoro delle buone idee per cambiare il Paese. Ma per cambiare il Paese occorre cambiare il PD, che a sua volta cambierà in meglio se Matteo Renzi saprà cambiare; dare cioè il via ad una gestione meno individuale e più condivisa.

TU CHIAMALO SE VUOI ….PD

23 febbraio 2017|Primo piano|

Ma dopo l'ulteriore scissione (a dir la verità "mini") si può ancora parlare del PD oppure stiamo assistendo ad una lenta trasformazione in un nuovo Partito? Io credo che dopo il congresso il PD sarà, ancora di più, il partito del centrosinistra e sempre meno un partito di sinistra. Ma questo è il motivo per cui era nato, cioè dare maggiore forza al centrosinistra italiano (Margherita più DS uguale Ulivo) creando una forza politica di governo, riformista e plurale. Ora chi se ne vuole andare, può farlo ma loro dipartita non mette certo in discussione il Partito Democratico.

IL CENTROSINISTRA UNITO

21 gennaio 2017|Primo piano|

Ritengo che il Centrosinistra italiano debba comprendere che non possiamo ripetere gli errori fatti sul referendum costituzionale e nelle ultime elezioni che ci hanno visti drammaticamente divisi. In ballo non ci sono solo qualche poltrona di Sindaco ma la capacità di mantenere la guida nazionale del Governo che non può essere lasciato ai qualunquisti od ai populisti. Per questo il Centrosinistra deve, a partire dalle Amministrazioni locali, ritrovare una decisiva unità d'intento!

DOPO IL REFERENDUM, UN ALTRA STORIA

29 dicembre 2016|Primo piano|

Nel referendum del 4 dicembre a Matteo Renzi va dato atto di aver compreso che molte parti della Costituzione siano ormai fuori dal tempo e che riforme come il superamento del bicameralismo perfetto non sono cavalli di battaglia di questa o di quella parte politica, ma ciò che serve per sbloccare un sistema troppo farraginosa, però ciò non è bastato. Ci sono stati due errori fondamentali: il primo errore marchiano è stata la connotazione personalistica che Matteo Renzi ha dato al risultato finale, il secondo, ancora più incomprensibile, è stata la scelta di palesarsi come establishment ben sapendo che questa sia perdente in partenza e soprattutto, in virtù del fatto che il Sì al referendum, aveva invece, un significato diametralmente opposto, ovvero quello del cambiamento.

PICCOLI MA GRANDI (NON DA CHIUDERE!)

28 novembre 2016|Primo piano|

In occasione di ogni campagna elettorale per le elezioni amministrative, emerge sempre la questione del futuro dei piccoli Comuni come se queste Istituzioni rappresentassero un problema. Si tratta di una visione sbagliata che si basa sulle difficoltà che, allo stato attuale, trovano i piccoli Comuni a far fronte ai bisogni ed alle aspettative dei cittadini ma che non tiene conto dell'importante rappresentanza che questi Comuni offrono a comunità locali che vivono ed operano in territori interni e marginali ma fragili. La Legge sui piccoli Comuni, approvata alla Camera ed ora in discussione al Senato, prova a dare dignità e ruolo ai piccoli Comuni con misure di sostegno e di valorizzazione.

IL VOSTRO PARLARE SIA: SI, SI o NO

2 novembre 2016|Primo piano|

Avete anche inteso che fu detto agli antichi: “Non giurerai il falso, ma adempirai verso il Signore i tuoi giuramenti”. Ma io vi dico: non giurate affatto, né per il cielo, perché è il trono di Dio, né per la terra, perché è lo sgabello dei suoi piedi, né per Gerusalemme, perché è la città del grande Re. Non giurare neppure per la tua testa, perché non hai il potere di rendere bianco o nero un solo capello. Sia invece il vostro parlare: “sì, sì”, “no, no”; il di più viene dal Maligno». (MT 5, 30-37)

ALTRE FONTI

Articoli Consigliati

DdL SUL BIOTESTAMENTO

Io da cattolico non credo che sceglierei la via della morte assistita seppur davanti al dolore infinito e tragico ma ciò detto penso che una normativa sulla questione del tempo "fine vita", fosse ormai necessaria. Necessaria perché non siamo in uno Stato confessionale e non possiamo pretendere di imporre agli altri cittadini le regole comportamentali derivanti da (per quanto buone) convinzioni di "fede", necessaria perché in questa società secolarizzata la maggioranza ormai richiedeva una normativa chiara e definita, necessaria perché in questo modo si evita l'ipocrisia di morti occulte e di fughe all'estero per accondiscendere alla volontà di un malato che soffre. Peraltro mi sembra (detto laicamente) una legge equilibrata su cui si può discutere senza alzare steccati.

GRAZIE MA NO, GRAZIE

Sottopongo alla vostra lettura un articolo intelligente ed in parte controcorrente che ragiona sulle Primarie PD. In questo articolo le Primarie sono un po sottovalutate rispetto alla loro importanza per partecipazione dei cittadini ma forse si vogliono sminuire le Primarie svoltesi come in questo caso (dove davvero non c'era partita tra Renzi e gli altri). Io amo le Primarie e non voglio dire che queste consultazioni siano l'unico modo per riavvicinare la gente alla politica ma certamente sono uno strumento qualificante la qualità (per democrazia) della vita politica e per questo, pur riconoscendo alcuni errori, faccio fatica a criticarle duramente....

AL CONFINE TRA PARTECIPAZIONE E POPULISMO

Una riflessione davvero interessante e condivisibile. Pensare di inseguire un populismo "buono" equivale alla folle idea di lanciarsi nel fuoco senza rimanere scottati... In questa fase storica in cui la politica sempre inseguire la demagogia populista del siamo tutti "politici" o meglio siamo tutti in grado di fare i politici meglio degli altri, credo che bisognerebbe avere più senso dei propri limiti senza pensare che siamo tutti in grado di fare tutto. Uno vale uno è un modo di dire che serve da specchietto per le allodole. La politica ha bisogno di riorganizzarsi attorno a dei valori che vanno promossi e basta con questa strana convinzione che ci possano essere valori che sono condivisi da tutti (allo stesso modo). A parole è detto così ma nei fatti non è così. Responsabilità e non populismo, partecipazione e non assemblearismo, competenza e non solo rappresentanza.

CROSTE: BOB MARLEY, CHE GUEVARA, PADRE PIO

Un articolo che vale la pena di leggere. Una riflessione che deve incuriosire e fare pensare. "Domenica scorsa mi sono soffermato a osservare una ‘contingente trimurti’ costituita dai ritratti affiancati di Bob Marley, Che Guevara e Padre Pio. Mi è subito venuto da pensare quale destino avessero avuto le ‘rivoluzioni’ evocate dai tre personaggi... Mi è subito venuto da pensare quale destino avessero avuto le ‘rivoluzioni’ evocate dai tre personaggi."

CONSIGLI, CRITICHE E PROPOSTE

“dal Faro”

LE OTTO MONTAGNE

«Qualunque cosa sia il destino, abita nelle montagne che abbiamo sopra la testa». Paolo Cognetti è lo scrittore di un bel libro che parla di Montagna ma sa andare oltre la descrizione paesaggistica e naturalistica. Cornetti, nato a Milano nel 1978, da anni si divide tra la città e una baita a duemila metri ed il libro "Il ragazzo selvatico (Terre di mezzo)" è il suo diario di montagna. Cognetti con il libro "Sofia si veste sempre di nero (Minimum fax)" è stato finalista al premio Strega. Paolo Cognetti, uno degli scrittori piú apprezzati dalla critica e amati dai lettori, con questo libro magnetico ed adulto, si trova ad esplorare rapporti accidentati ma granitici, con la possibilità di imparare e continuare la ricerca del nostro posto nel mondo.

L’ INVERNO STA ARRIVANDO

Argomentato con forza e supportato dalla classe e dall’intelligenza di Kasparov, nonché dal grande amore per il suo Paese, "L’Inverno sta arrivando" è davvero un libro interessante, da leggere. Si tratta di un’inequivocabile chiamata all’azione contro una minaccia che è stata ignorata troppo a lungo. Certo il buon Kasparov è dichiaratamente anti Putin, dunque il suo libro potrebbe essere considerato troppo di parte ma consiglio lo stesso la sua lettura. A me personalmente fa molta sensazione (e preoccupa) che un ex KGB sia amato dai fascisti reazionari d'Europa ma la storia offre spesso dei paradossi su cui vale la pena riflettere.

CHI MANDA LE ONDE

Nell’ultimo romanzo di Fabio Genovesi “Chi manda le onde” pubblicato dalla casa editrice Mondadori, finalista al Premio Strega 2015, la protagonista si chiama Luna, ed è una bambina albina con tanti problemi dovuti alla [...]

LA VITA PRODIGIOSA DI ISIDORO SIFFLOTIN

Quando assistevo allo spoglio del Premio Bancarella, nel luglio scorso, ero rimasto colpito dal numero di voti raccolti da questo libro. Il titolo mi aveva tratto in inganno ed allora sono andato in libreria a [...]

FOTO, PERSONAGGI, ARTICOLI E POESIE

Angoli di Lunigiana

UBALDO FORMENTINI

Credo che valga la pena di far conoscere la storia e la vita di Formentini, il primo e forse il più importante degli intellettuali che si sono occupati di storia della Lunigiana. Ubaldo Formentini, avvocato e uomo politico, ebbe un ruolo di primo piano nel riassetto amministrativo della Lunigiana, in vista dello sviluppo economico de La Spezia, dipendente dal collegamento ferroviario con l’Emilia, alternativa al monopolio del traffico marittimo genovese. La guerra e la vita politica del paese non gli impedirono il successo nella carriera di accademico, ottenendo la cattedra di storia dell’arte medievale e moderna che lo videro in prima linea anche per la promozione e diffusione dell'istruzione e della cultura nonché nella conservazione del patrimonio artistico e storico della città.

UN POLITICO, UN AMICO

Nella notte tra sabato e domenica, 19 giugno, è morto nel suo letto di casa, a Borgotaro, Pier Luigi Ferrari. Pier Luigi era un grande amico con cui ho condiviso tante idee e tante battaglie. Abbiamo sempre ragionato di politica e di sviluppo locale, sostenibile, trovando sempre comuni punti di contatto. Le nostre storie sono state segnate dalle stesse cose e direi anche dallo stesso carattere, riservato (timido) ma sociale!

FOSDINOVO

FOSDINOVO è la porta sud della Lunigiana, sembra più ligure, per la vicinanza stretta a Sarzana ma siamo in Toscana. D'altronde anche Fosdinovo ha ospitato il sommo poeta (toscano) Dante Alighieri. « Degno rifugio di Dante quel castello di Fosdinovo, su l'altura ventosa, con le sue torri rotonde, con i suoi spaldi invasi dall'erbe selvagge, con le sue gradinate, con i suoi androni, con le sue corti di fosca pietra, con tutta quella sua ferrigna ossatura guerresca che i secoli non hanno incurvata. » (Gabriele D'Annunzio, Prose scelte, Milano, Treves, 1906)

PIER LUIGI ZAMPETTI

Pier Luigi Zampetti (29/3/1927- 1/11/2003), di famiglia d'origine lunigianese, è stato docente di Filosofia del diritto a Milano, poi professore in Dottrina dello stato e preside della facoltà di Scienze politiche all’Università di Trieste e infine a Genova. Fu membro del [...]