Fin da bambino sono sempre andato al mare a Levanto e continuo ad andarci!
Mi piace Levanto col suo golfo ampio, il suo mare ricco di sfumature e con le rocce taglienti che escono dal mare.  Mi piace Levanto con la sua gente semplice a volte dura (come gli scogli) ma popolare e mai snob. Mai snob, nonostante abbiano da convivere con la famiglia Agnelli, proprietaria di immobili e terreni verso Monterosso. Mai snob, nonostante una volta avessero il Casinò (memorabili i concerti di Gino Paoli) ed ora sia una zona turistica importante. Levanto non è snob, perché non fa parte delle 5Terre, pur essendone confinante ma ne costituisce una felice sintesi storica e naturalistica. Levanto è il verde sul mare, è la vita semplice e slow ma è soprattutto una storia di mare. A Levanto se non sei mai stato, devi proprio andare!

Il paese di Levanto è di antica fondazione, adagiato in una valle ricoperta da ulivi, viti e pini ed affacciato direttamente sul mare. Le dorsali della vallata finiscono in mare col promontorio del Mesco (verso Monterosso) e la punta di Levanto (verso Bonassola).
Il comune è costituito, oltre che dal capoluogo da belle frazioni arroccate sulle colline sovrastanti, tra cui voglio ricordare Casella, Groppo, Lavaggiorosso, Legnaro, Lizza, Mesco, Montale, San Gottardo e Vignana per un totale di 38,1 km2 quadrati.
Il territorio di Levanto confina a nord con i comuni di Framura, Carrodano e Borghetto di Vara, a sud con Monterosso ed è bagnato dal Mar Ligure, ad ovest con Bonassola e il mar Ligure, infine ad est con Carrodano, Borghetto di Vara, Pignone e Monterosso al Mare. Dista circa 47 km ad ovest della Spezia e 80 km ad est di Genova ed è raggiungibile sia per ferrovia che per autostrada (uscita A12 di Carrodano).
Parte del suo territorio rientra inoltre nel Parco Nazionale delle Cinque Terre e dell’Area marina protetta Cinque Terre.
La sua storia comincia, già, in epoca romana, quando esisteva un piccolo borgo denominato Ceula, situato sulle colline corrispondenti all’attuale zona di Montale, che costituiva un nodo strategico di grande importanza in virtù della sua ubicazione lungo la Via Ligurum.
Nel 476, con la caduta dell’Impero romano d’Occidente, anche il borgo romano di Ceula venne assoggettato all’Impero bizantino e poi ai Longobardi.
All’inizio del IX secolo, in contemporanea con l’epoca carolingia, il campanile della pieve di Ceula, l’odierna chiesa parrocchiale di San Siro a Montale, fungeva da torre di avvistamento e di difesa contro le incursioni dei saraceni provenienti dal mare. Con diploma imperiale di Federico Barbarossa, datato al 1164[4], il primitivo abitato costiero di Levanto, citato per la prima volta in un documento ufficiale, è confermato quale proprietà feudale della famiglia Malaspina.

A partire dal XIII secolo, l’importanza dell’abitato collinare, denominato ora Valle, iniziò a diminuire a vantaggio del nuovo insediamento di Levanto, il Borgo, che stava ampliandosi direttamente sul mare e che ebbe inizialmente una sorta di autonomia distinta rispetto alla Valle.
Il dominio sul borgo marinaro di Levanto passò successivamente ai Da Passano, vassalli dei Malaspina, che incrementarono i traffici commerciali soprattutto del sale (ricavato dalle locali saline) che dal Borgo, attraverso l’omonima via, veniva esportato in val di Vara e, dal nodo viario di Varese Ligure, sin all’interno della pianura padana.

Furono gli stessi Da Passano ad avviare i primi contatti con Genova che si trasformarono in un vero e proprio atto di fedeltà dal 1132 e ancora nel 1229 con la totale dedizione verso la Repubblica di Genova che mantenne alla famiglia i privilegi storici e le proprietà feudali del Borgo
Levanto divenne quindi un’importante scalo commerciale del levante ligure, alimentato dalle vie di comunicazione terrestri, di cui la più importante era la via Francigena, con il fiorire dei commerci dei prodotti locali quali vino e olio – prodotti principalmente nella Valle – e dell’apprezzato marmo rosso propriamente chiamato Rosso Levanto.
Dopo il medioevo, il borgo ebbe un ulteriore e notevole sviluppo con l’edificazione del Borgo nuovo (o Stagno), tale insediamento mantiene ancora oggi il suo carattere lineare con interessanti palazzi del XVI e XVIII secolo. Anche nella Valle fiorirono nuove ville patrizie, mentre la difesa della costa e la protezione dei prodotti esportati portarono nello stesso secolo ad una ricostruzione del locale castello.
Dal 1607 fu sede dell’omonimo capitaneato che seguì le sorti e le glorie della repubblica genovese fino alla dominazione napoleonica.
Con la dominazione francese di Napoleone Bonaparte rientrò dal 2 dicembre nel Dipartimento del Vara, come capoluogo, all’interno della Repubblica Ligure.
Dal 28 aprile 1798 con i nuovi ordinamenti francesi, il territorio di Levanto rientrò nel I cantone, come capoluogo, della Giurisdizione di Mesco e dal 1803 centro principale del primo cantone di Levanto nella Giurisdizione del Golfo di Venere. Annesso al Primo Impero francese dal 13 giugno 1805 al 1814 venne inserito nel Dipartimento degli Appennini.
Nel 1815 fu inglobato nel Regno di Sardegna, secondo le decisioni del Congresso di Vienna del 1814, e successivamente nel Regno d’Italia dal 1861.
Infine dal 1859 al 1927 il territorio fu compreso nel VI mandamento di Levanto del Circondario di Levante facente parte della provincia di Genova prima e, con la nuova istituzione della provincia della Spezia (nel 1923), poi.
A Levanto devi visitare la Chiesa di S. Andrea, bel esempio di architettura gotica, la loggia comunale del XIII sec, insignita dall’UNESCO, la chiesa di S. Maria della costa con un notevole bassorilievo raffigurante San Giorgio ed il Drago, la Chiesa di San Siro a Montale, datata non prima del XII sec, dove vedere la pala d’altare di Orazio De Ferrari ed infine il castello ricostruito dalla Repubblica di Geova sopra un vecchio maniero Malaspiniano che domina il golfo.
Il 25 luglio per la festa di San Giacomo puoi partecipare ad una bellissima festa con rievocazioni storiche, processione coi famosi Cristi liguri ed un finale spettacolare con bellissimi fuochi d’artificio sul mare.
Oggi Levanto sul piano turistico si sta valorizzando sempre più come località legata all’attività sportiva del surf.
Per quanto riguarda qualche consiglio sull’enogastronomia si consiglia la pasticceria Bianchi, l’Osteria Tumelin, il ristorante Cavour ed il ristorante da Rino.