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7 06, 2018

NON SIAMO SU SCHERZI A PARTE

7 giugno 2018|Primo piano|

E' nato il nuovo Governo. Un Governo presieduto da uno cha non è stato eletto (mai!) e fa il professore (come Monti, guarda te). Una maggioranza parlamentare fatta tra due forze politiche che in campagna elettorale erano contrapposte e che si sono messe d'accordo sulla base di un contratto di governo che tiene insieme tutto ed il contrario di tutto (come vedrete in materia di Lavori Pubblici e di Giustizia). Insomma non il massimo per chi ha fatto credere di volere essere esempio di coerenza e trasparenza ma meglio un governo che tornare al voto e vedremo ciò che verrà fatto. Intanto il governo gialloverde, quello del cosiddetto "cambiamento" è partito, tra presentazioni a Camera e Senato davvero imbarazzanti per la demagogia qualunquista e la faciloneria di cui erano pieni gli interventi di Conte.

9 05, 2018

ANCHE IN POLITICA, FRATELLI COLTELLI

9 maggio 2018|Primo piano|

I Partiti che sono andati meglio hanno il coltello dalla parte del manico e lo usano e come lo usano. Questi coltelli servono a tagliare i nemici (e questo ci sta) ma anche gli amici e questo sembra meno plausibile. Penso che le strumentalizzazioni di vari comportamenti e dei fiumi di parole che ci hanno inondato, siano ormai evidenti e sono state smascherare dall'iniziativa di Mattarella. Fratelli coltelli....

29 03, 2018

NUOVA LEGGE FORESTALE. OK!

29 marzo 2018|Primo piano|

La rivista tecnica Sherwood, commentando i contenuti della nuova normativa forestale, ha evidenziato quello che il decreto non comporterà, a fronte di polemiche. Non eliminerà alcuna legge di tutela ambientale vigente; non eliminerà alcuna area protetta, di nessun tipo; non eliminerà la richiesta di autorizzazione ai fini paesaggistici, là dove è richiesta oggi; non eliminerà l’autorizzazione ai fini del vincolo idrogeologico; non toglierà la potestà alle Regioni e alle Province Autonome in materia di foreste, pertanto rimarranno in vigore tutte le leggi, i regolamenti e le prescrizioni di tutela attuali; non prevede alcun esproprio delle proprietà.

7 03, 2018

NON CI RESTA CHE PIANGERE

7 marzo 2018|Primo piano|

"Saremo all'opposizione, il Pd non sarà mai il partito stampella di un governo di forze anti-sistema. No agli inciuci, no ai caminetti ristretti di chi immagina di poter considerare il Pd come luogo di confronto solo di dirigenti, no a ogni forma di estremismo. Chi ha la forza per governare, lo faccia. Con Di Maio e Salvini ci dividono tre elementi chiave: il loro anti-europeismo, la loro anti-politica e l'odio verbale che hanno avuto contro i militanti democratici. Siamo orgogliosi dei nostri risultati di governo, ora riconsegniamo le chiavi convinti di aver contribuito a creare un Paese migliore". (Matteo Renzi, 5/3/2018)

1 03, 2018

NUOVA VITA ALL’APPENNINO

1 marzo 2018|Primo piano|

Ma nelle campagne elettorali, le forze politiche, oltre che parlare di pensioni, fisco, sicurezza (tutte cose importanti, bada bene) non potrebbero parlare anche di territori dove la gente vive? Io ad esempio non ho mai sentito parlare dell'importanza, dell'emergenza e del rilancio dell'Appennino. Eppure la sfida per il futuro del Paese passa dallo sviluppo sostenibile e dalla coesione.... Per questo non si può ignorare la politica per i territori a favore di politiche settoriali, che non portano da nessuna parte. Allora, i Partiti comincino a pensare che, oggi più che mai, serve un rilancio di politiche per il sostegno e lo sviluppo dei territori e delle loro comunità.

12 02, 2018

QUESTO E’ IL PD…. MA NON C’È’ ALTRO!!!

12 febbraio 2018|Primo piano|

I punti del Programma PD : Investire sull'Italia, Lavoro di qualità non assistenzialismo, Macchina Pubblica, Nessuna promessa, un programma credibile, Prendersi Cura delle Persone, Società della Conoscenza, Svolta Ambientale, Tagliare le tasse alle famiglie, non ai milionari, Un Euro in Sicurezza, un Euro in Cultura, Verso gli Stati Uniti d'Europa. Un programma semplice ma concreto che non scade in promesse improbabili!

19 01, 2018

SARA’ TRE VOLTE NATALE …

19 gennaio 2018|Primo piano|

Epiteti come "falso, bugiardo, ipocrita e malvagio" rientrano nella scriminante della critica politica se i toni, utilizzati dall'agente, seppur aspri e forti, non appaiono gravemente infamanti e gratuiti, ma siano, invece, comunque pertinenti al tema in discussione, lo ha stabilito la Corte di Cassazione, quinta sezione penale, nella sentenza n. 317/2018. Sul punto, gli Ermellini rammentano come il diritto di critica attenga a un giudizio valutativo che trae spunto da un fatto ed escluda la punibilità di affermazioni lesive dell'altrui reputazione purché le modalità espressive siano proporzionate e funzionali all'opinione o alla protesta espresse, in considerazione degli interessi e dei valori che si ritengono compromessi.

23 12, 2017

COME TE NON C’È’ NESSUNA ….

23 dicembre 2017|Primo piano|

A vedere la difesa della Boschi da parte del PD si potrebbe cantare : "come te non c'è nessuna, tu sei l'unica al mondo...." Eppure la scelta è inevitabile e la Boschi non può che essere difesa. Criticata, si ma difesa certamente perché la questione del suo interessamento a favore di Banca Etruria, non riscontra alcun che di illecito e si tratta, dunque, solo di opportunità e di sensibilità.

8 11, 2017

IL PD E LA SELVA OSCURA

8 novembre 2017|Primo piano|

Non so dire se il PD, a 10 anni dalla sua nascita, si trovi nel mezzo del cammino della sua vita ma di certo, oggi, si trova in una selva oscura, fra tante difficoltà ed oggetto di critiche aprioristiche. Non credo che il PD abbia perso la propria funzione, forse ha solo smarrito la dritta via .... ma in questi casi bisogna essere umili dotarsi di una bussola per recuperare il giusto orientamento. Non è impossibile se il PD torna a fare il PD!

23 10, 2017

REFERENDUM NELLA TERRA DEI CACHI

23 ottobre 2017|Primo piano|

Elio e le Storie tese abbandonano ...... e la cosa, pur nel Paese dei cachi, dovrebbe fare pensare. E invece..... Nel Paese dei cachi gli inutili e costosi referendum di Lombardia e Veneto rischiano un effetto boomerang, con il governo di Roma costretto a minimizzarli per evitare che altri governatori seguano l’esempio di Maroni e Zaia. Eppure il percorso federalista – bloccato dai tagli di bilancio degli ultimi anni – potrebbe essere utilmente riattivato, con il rilancio di investimenti infrastrutturali che in altri paesi hanno attenuato le differenze tra regioni.