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22 03, 2017

RILANCIO LINGOTTO

22 marzo 2017|Primo piano|

Il Lingotto è un posto simbolo per il PD, perché è il luogo dove Veltroni lanciò il Partito a vocazione maggioritaria ed il cambio di passo della dirigenza. Un luogo, dunque, capace di evocare nuove prospettive. Anche questa volta l'appuntamento del Lingotto non ha tradito le aspettative dei convenuti e sono usciti dai tre giorni di lavoro delle buone idee per cambiare il Paese. Ma per cambiare il Paese occorre cambiare il PD, che a sua volta cambierà in meglio se Matteo Renzi saprà cambiare; dare cioè il via ad una gestione meno individuale e più condivisa.

23 02, 2017

TU CHIAMALO SE VUOI ….PD

23 febbraio 2017|Primo piano|

Ma dopo l'ulteriore scissione (a dir la verità "mini") si può ancora parlare del PD oppure stiamo assistendo ad una lenta trasformazione in un nuovo Partito? Io credo che dopo il congresso il PD sarà, ancora di più, il partito del centrosinistra e sempre meno un partito di sinistra. Ma questo è il motivo per cui era nato, cioè dare maggiore forza al centrosinistra italiano (Margherita più DS uguale Ulivo) creando una forza politica di governo, riformista e plurale. Ora chi se ne vuole andare, può farlo ma loro dipartita non mette certo in discussione il Partito Democratico.

21 01, 2017

IL CENTROSINISTRA UNITO

21 gennaio 2017|Primo piano|

Ritengo che il Centrosinistra italiano debba comprendere che non possiamo ripetere gli errori fatti sul referendum costituzionale e nelle ultime elezioni che ci hanno visti drammaticamente divisi. In ballo non ci sono solo qualche poltrona di Sindaco ma la capacità di mantenere la guida nazionale del Governo che non può essere lasciato ai qualunquisti od ai populisti. Per questo il Centrosinistra deve, a partire dalle Amministrazioni locali, ritrovare una decisiva unità d'intento!

29 12, 2016

DOPO IL REFERENDUM, UN ALTRA STORIA

29 dicembre 2016|Primo piano|

Nel referendum del 4 dicembre a Matteo Renzi va dato atto di aver compreso che molte parti della Costituzione siano ormai fuori dal tempo e che riforme come il superamento del bicameralismo perfetto non sono cavalli di battaglia di questa o di quella parte politica, ma ciò che serve per sbloccare un sistema troppo farraginosa, però ciò non è bastato. Ci sono stati due errori fondamentali: il primo errore marchiano è stata la connotazione personalistica che Matteo Renzi ha dato al risultato finale, il secondo, ancora più incomprensibile, è stata la scelta di palesarsi come establishment ben sapendo che questa sia perdente in partenza e soprattutto, in virtù del fatto che il Sì al referendum, aveva invece, un significato diametralmente opposto, ovvero quello del cambiamento.

28 11, 2016

PICCOLI MA GRANDI (NON DA CHIUDERE!)

28 novembre 2016|Primo piano|

In occasione di ogni campagna elettorale per le elezioni amministrative, emerge sempre la questione del futuro dei piccoli Comuni come se queste Istituzioni rappresentassero un problema. Si tratta di una visione sbagliata che si basa sulle difficoltà che, allo stato attuale, trovano i piccoli Comuni a far fronte ai bisogni ed alle aspettative dei cittadini ma che non tiene conto dell'importante rappresentanza che questi Comuni offrono a comunità locali che vivono ed operano in territori interni e marginali ma fragili. La Legge sui piccoli Comuni, approvata alla Camera ed ora in discussione al Senato, prova a dare dignità e ruolo ai piccoli Comuni con misure di sostegno e di valorizzazione.

2 11, 2016

IL VOSTRO PARLARE SIA: SI, SI o NO

2 novembre 2016|Primo piano|

Avete anche inteso che fu detto agli antichi: “Non giurerai il falso, ma adempirai verso il Signore i tuoi giuramenti”. Ma io vi dico: non giurate affatto, né per il cielo, perché è il trono di Dio, né per la terra, perché è lo sgabello dei suoi piedi, né per Gerusalemme, perché è la città del grande Re. Non giurare neppure per la tua testa, perché non hai il potere di rendere bianco o nero un solo capello. Sia invece il vostro parlare: “sì, sì”, “no, no”; il di più viene dal Maligno». (MT 5, 30-37)

9 09, 2016

COMUNQUE VADA ….

9 settembre 2016|Primo piano|

"Oggi chiedo un impegno più forte a tutte le istituzioni educative per soffermarsi sulla politica. Un richiamo che oggi risulta più attuale di ieri e che diventa esigente e serio. Urgente. Che ha bisogno di essere riletto e interiorizzato non soltanto dagli “addetti ai lavori” che ci rappresentano nelle istituzioni e che sono espressione delle forze politiche. Necessita di essere percepita e vissuta come pratica di partecipazione diffusa. Una politica che ha bisogno di un radicale rinnovamento per essere “intesa come maniera esigente di vivere l’impegno umano e cristiano al servizio degli altri. Inossidabile alle esposizioni lusingatrici del denaro. Restituita finalmente alla simpatia della gente". (Tonio Dell' Olio)

7 07, 2016

NON SI BUTTA VIA NIENTE

7 luglio 2016|Primo piano|

"La stagione in cui qualcuno, dall'alto della sua intelligenza, vera o presunta che fosse, si diverte ad abbattere i leader è finita". "Se c'è una strategia alternativa ben venga, questo partito è di tutti. Alla nostra gente dobbiamo un modello organizzativo che non ricalchi più gli errori del passato". "Il PD è' per l'Expo, per le Olimpiadi, per le Unioni Civili, per le Riforme, per l'accoglienza e l'integrazione e soprattutto per il lavoro a tutti. Noi siamo l'Italia che dice SI.". -Matteo Renzi-

8 06, 2016

(E)LEZIONI!!

8 giugno 2016|Primo piano|

I risultati delle elezioni comunali dello scorso 5 giugno non sono stati buoni per il PD. Serve un nuovo atteggiamento, un nuovo modo di fare? Forse si, ma le scelte politiche di fondo sono quelle giuste ed il referendum di ottobre lo saprà dimostrare. Tutti contro il PD è lo slogan di questa campagna elettorale, proprio come a Pontremoli, dove il centrosinistra ancora una volta ha perso (e vabbè) ma ha perso male, in modo imprevisto. Tutto sbagliato, tutto da rifare? No.... Bisogna, solo, imparare le lezioni (evitando di far finta di niente), per poi vincere le elezioni!

30 04, 2016

LAUDATE LE RINNOVABILI

30 aprile 2016|Primo piano|

Il famoso (?) referendum “no triv” non è passato (com’era largamente prevedibile!) e le cose rimangono dunque com’erano. Bene o male? Direi bene ma non per partito preso e voglio svolgere un ragionamento. Il ragionamento che leggerete mi porta ad essere chiaro sulla necessità di andare verso lo sviluppo delle energie da fonti rinnovabili senza se e senza ma. Soprattutto senza essere ipocriti, nel senso di vorrei ma non posso e nascondersi dietro "nimby". Rinnovabile è buono!