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28 06, 2017

IL POTERE LOGORA CHI CE L’HA

28 giugno 2017|Primo piano|

Nel famoso paese normale, che l'Italia non è mai diventata e che peraltro temo non esista da nessuna parte, un'astensione di più del 50% in un'elezione comunale (quella in teoria più vicina agli interessi degli elettori) sarebbe l'unico argomento serio di cui parlare a commento del voto di domenica. O almeno, la cornice inaggirabile entro cui leggere i risultati, con minore esultanza da parte di chi ha vinto e minore strafottenza da parte di chi ha perso. Viene il sospetto che a questo miri, consapevolmente o no, il grosso dell'attuale classe dirigente: favorire la disaffezione per la politica e continuare a regnare sul nulla indisturbati. (commento di Ida Dominijanni)

7 06, 2017

NON TUTTO IL MALE VIEN (SOLO) PER NUOCERE

7 giugno 2017|Primo piano|

A volte, certi episodi negativi possono aprire la strada ad una lunga sequenza di eventi positivi. Questa è la speranza che ci deve vedere impegnati ad analizzare gli errori ed a modificare gli atteggiamenti in una logica di cambiamento rispetto al passato. Così dal male del commissariamento di Aulla può nascere, con Valettini, una nuova idea per la Lunigiana e così come ho dimostrato personalmente, di saper fare a Zeri, dove per trovare la maggiore unità possibile tra le forze alternative a Pedrini ho rinunciato alla candidatura sollecitatami, a favore di un candidato credibile che può vincere le elezioni e poi dovrà dimostrare di saper amministrare un Comune in grande difficoltà. Un'operazione possibile se non si demonizza la politica, anzi iniziando a fare politica in modo nuovo, ognuno per la propria parte, con una squadra competente ed esperta, che rema tutta nella stessa direzione.

2 05, 2017

ORA LE SECONDARIE (!)

2 maggio 2017|Primo piano|

Renzi: "Toglieremo l'Italia dalla palude". "Grazie a tutte le amiche e gli amici che lavorano nel governo del Paese a iniziare da Gentiloni, a cui va tutto il sentimento della nostra vicinanza e amicizia. Ci attendiamo molto da tutti voi che lavorate nel governo e lavoreremo al vostro fianco con molta convinzione". "Ho imparato che questo non è un partito personale. Quando centinaia di migliaia di persone votano, come si fa a dire che questo è il partito di una persona?". "Inizia una storia totalmente nuova, il 30 aprile, nel giorno dell'anniversario della morte di Pio La Torre, inizia una nuova partita rivolta al futuro, non la rivincita di quella vecchia". "Vogliamo fare una grande coalizione con i cittadini, non con partiti che alla fine non rappresentano nemmeno se stessi. Abbiamo il compito storico di non lasciare l'Italia nella palude". "Se saremo in grado di lasciare agli altri il monopolio della paura, del complottismo e della disperazione, daremo significato a chi oggi, saltando il ponte, ha dato fiducia al Partito Democratico".

28 03, 2017

AREE INTERNE PER FARE L’ITALIA

28 marzo 2017|Primo piano|

Un pezzo per dire che l'Italia non sarebbe Italia senza le aree interne e per il rilancio del sistema Italia questi territori sono davvero essenziali. Per aprire l'articolo, leggete, prima, queste parole illuminate: “Terra e cultura più che cemento e uffici. Prodotti tipici da consumare ma non solo nelle sagre. Canti e teatro al posto delle betoniere. Svuotare le coste e riportare le persone sulle montagne. Sistemare le strade provinciali, togliere le buche, restaurare i paesaggi, le pozze d'acqua per gli ovini, ripulire i fiumi, i torrenti. Coltivare un pezzo di terra...” (Franco Arminio, paesologo)

22 03, 2017

RILANCIO LINGOTTO

22 marzo 2017|Primo piano|

Il Lingotto è un posto simbolo per il PD, perché è il luogo dove Veltroni lanciò il Partito a vocazione maggioritaria ed il cambio di passo della dirigenza. Un luogo, dunque, capace di evocare nuove prospettive. Anche questa volta l'appuntamento del Lingotto non ha tradito le aspettative dei convenuti e sono usciti dai tre giorni di lavoro delle buone idee per cambiare il Paese. Ma per cambiare il Paese occorre cambiare il PD, che a sua volta cambierà in meglio se Matteo Renzi saprà cambiare; dare cioè il via ad una gestione meno individuale e più condivisa.

23 02, 2017

TU CHIAMALO SE VUOI ….PD

23 febbraio 2017|Primo piano|

Ma dopo l'ulteriore scissione (a dir la verità "mini") si può ancora parlare del PD oppure stiamo assistendo ad una lenta trasformazione in un nuovo Partito? Io credo che dopo il congresso il PD sarà, ancora di più, il partito del centrosinistra e sempre meno un partito di sinistra. Ma questo è il motivo per cui era nato, cioè dare maggiore forza al centrosinistra italiano (Margherita più DS uguale Ulivo) creando una forza politica di governo, riformista e plurale. Ora chi se ne vuole andare, può farlo ma loro dipartita non mette certo in discussione il Partito Democratico.

21 01, 2017

IL CENTROSINISTRA UNITO

21 gennaio 2017|Primo piano|

Ritengo che il Centrosinistra italiano debba comprendere che non possiamo ripetere gli errori fatti sul referendum costituzionale e nelle ultime elezioni che ci hanno visti drammaticamente divisi. In ballo non ci sono solo qualche poltrona di Sindaco ma la capacità di mantenere la guida nazionale del Governo che non può essere lasciato ai qualunquisti od ai populisti. Per questo il Centrosinistra deve, a partire dalle Amministrazioni locali, ritrovare una decisiva unità d'intento!

29 12, 2016

DOPO IL REFERENDUM, UN ALTRA STORIA

29 dicembre 2016|Primo piano|

Nel referendum del 4 dicembre a Matteo Renzi va dato atto di aver compreso che molte parti della Costituzione siano ormai fuori dal tempo e che riforme come il superamento del bicameralismo perfetto non sono cavalli di battaglia di questa o di quella parte politica, ma ciò che serve per sbloccare un sistema troppo farraginosa, però ciò non è bastato. Ci sono stati due errori fondamentali: il primo errore marchiano è stata la connotazione personalistica che Matteo Renzi ha dato al risultato finale, il secondo, ancora più incomprensibile, è stata la scelta di palesarsi come establishment ben sapendo che questa sia perdente in partenza e soprattutto, in virtù del fatto che il Sì al referendum, aveva invece, un significato diametralmente opposto, ovvero quello del cambiamento.

28 11, 2016

PICCOLI MA GRANDI (NON DA CHIUDERE!)

28 novembre 2016|Primo piano|

In occasione di ogni campagna elettorale per le elezioni amministrative, emerge sempre la questione del futuro dei piccoli Comuni come se queste Istituzioni rappresentassero un problema. Si tratta di una visione sbagliata che si basa sulle difficoltà che, allo stato attuale, trovano i piccoli Comuni a far fronte ai bisogni ed alle aspettative dei cittadini ma che non tiene conto dell'importante rappresentanza che questi Comuni offrono a comunità locali che vivono ed operano in territori interni e marginali ma fragili. La Legge sui piccoli Comuni, approvata alla Camera ed ora in discussione al Senato, prova a dare dignità e ruolo ai piccoli Comuni con misure di sostegno e di valorizzazione.

2 11, 2016

IL VOSTRO PARLARE SIA: SI, SI o NO

2 novembre 2016|Primo piano|

Avete anche inteso che fu detto agli antichi: “Non giurerai il falso, ma adempirai verso il Signore i tuoi giuramenti”. Ma io vi dico: non giurate affatto, né per il cielo, perché è il trono di Dio, né per la terra, perché è lo sgabello dei suoi piedi, né per Gerusalemme, perché è la città del grande Re. Non giurare neppure per la tua testa, perché non hai il potere di rendere bianco o nero un solo capello. Sia invece il vostro parlare: “sì, sì”, “no, no”; il di più viene dal Maligno». (MT 5, 30-37)