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23 07, 2015

UN AUTUNNO DI FUOCO

23 luglio 2015|Primo piano|

Non bisogna essere dei veggenti per capire che il prossimo autunno sarà un periodo molto caldo (almeno sul piano sociale e politico). I temi dell'agenda politica nei prossimi mesi sono tanti ed importanti (sia a livello generale che locale) e [...]

26 06, 2015

BIANCO O NERO? NE’ BIANCO, NE’ NERO!

26 giugno 2015|Primo piano|

Per presentare questo mio pezzo sulla manifestazione pontremolese di Sentinelle in Piedi, riporto alcune frasi significative di Papa Francesco. Lo scontro di questi tempi tra un muro (bianco) contro muro (nero), tra chi difende i diritti della comunità Lgbt e [...]

23 06, 2015

ELEZIONI TRA FALSI MITI E REALTA’

23 giugno 2015|Primo piano|

Scontata la sconfitta nel Veneto, sia pure con un distacco maggiore del previsto fra il governatore leghista uscente Luca Zaia e la sfidante Alessandra Moretti, costretto a subire in Liguria la temuta sconfitta procuratagli dalla frattura della sinistra a [...]

17 04, 2015

IL DIRITTO DI PROVARCI (ED ANCHE DI SBAGLIARE)

17 aprile 2015|Primo piano|

In questi giorni si assiste e si legge delle grandi difficoltà che vivono i Partiti italiani a mantenere una propria condivisa identità, unitaria, rispetto ad importanti momenti elettorali (le Regionali) ma soprattutto rispetto ad una serie di riforme che [...]

23 03, 2015

SONO PRIMARIO!

23 marzo 2015|Primo piano|

I recenti risultati delle primarie in Liguria, in Campania o nelle Marche, ma anche a Venezia e per ultimo a Villafranca in Lunigiana (MS), mi fanno gridare : VIVA LE PRIMARIE!! Le primarie sono una competizione elettorale attraverso la quale [...]

31 01, 2015

BEN FATTO !!!

31 gennaio 2015|Primo piano|

Sergio Mattarella (Palermo, 23 luglio 1941) è un politico italiano, dodicesimo presidente della Repubblica Italiana. Deputato dal 1983 al 2008, prima per la Democrazia Cristiana e poi per il Partito Popolare Italiano e la Margherita, e più volte ministro, dal [...]

31 12, 2014

CONSIDERAZIONI DI FINE ANNO

31 dicembre 2014|Primo piano|

La prima conferenza stampa di fine anno di Matteo Renzi premier non diventa primo titolo nei tg, non conquista le homepage dei siti, non fa notizia. Perché, mentre il presidente del Consiglio parla alla stampa in un’aula attigua a Montecitorio, [...]

8 11, 2014

IN PROVINCIA SERVE UN NUOVO CORSO

8 novembre 2014|Primo piano|

La recente elezione per il nuovo Ente "Provincia di Massa Carrara", non poteva passare inosservata da chi, come me, ha creduto e operato in quell' Ente. Ma questa elezione è differente dal passato, senza il voto diretto dei cittadini ed apre una nuova fase; una fase sperimentale e complicata perché, ancora, senza precisi riferimenti. Una fase nuova che porta a legare la Provincia ai Comuni! La nuova Provincia è davvero diversa rispetto al passato dunque serve prenderne atto, comprenderlo e calarsi nella nuova realtà in modo adeguato. Per fare capire a tutti cosa accade ecco alcune affermazioni di Del Rio sul tema : "Sul fronte della riforma delle Province, deve essere chiaro che va portata fino in fondo. Le Province diventano uno strumento a servizio dei Comuni e delle Regioni. Sono un ente nuovo, intermedio, un’agenzia di servizio agli enti locali". "Le Province sono ufficialmente defunte dal 2012 e i nuovi Enti dovranno essere nelle condizioni di erogare i servizi essenziali che sono le strade e le scuole. Sulle altre funzioni la scelta spetterà alle Regioni, che dovranno decidere se richiamarle a sé o delegarle sui territori. Quindi anche il bilancio della nuova Provincia va commisurato ai nuovi compiti e non a quelli attuali. Abbiamo stimato che dei 46mila dipendenti attuali delle Province ne basteranno meno della metà, 18-20mila per svolgere quelle funzioni. Gli altri saranno ricollocati nell’ottica di un turn over, su base volontaria, negli altri enti della Repubblica, Prefetture, Tribunali, Inps, Inail eccetera...". "Basta coi doppioni, il cambiamento spaventa sempre ma dobbiamo passare da una logica competitiva a una logica cooperativa fra i livelli amministrativi".

11 10, 2014

ISIS, TERRORE ANACRONISTICO

11 ottobre 2014|Primo piano|

Negli ultimi dieci giorni l’Iraq – paese a maggioranza sciita con una storia recente complicata e violenta – è stato conquistato per circa un terzo del suo territorio da uno dei gruppi islamici sunniti più estremisti in circolazione, lo Stato Islamico dell’Iraq e del Levante, noto anche con la sigla “ISIS”. Non è la prima volta che in Occidente si sente parlare di ISIS: da più di due anni l’ISIS combatte nella guerra civile siriana contro il presidente sciita Bashar al Assad, e da circa un anno ha cominciato a combattere non solo le forze governative siriane ma anche i ribelli più moderati, creando di fatto un secondo fronte di guerra. L’ISIS è un’organizzazione molto particolare: definisce se stesso come “stato” e non come “gruppo”. Usa metodi così violenti che anche al Qaida di recente se ne è distanziata. Controlla tra Iraq e Siria un territorio esteso approssimativamente come il Belgio, e lo amministra in autonomia, ricavando dalle sue attività i soldi che gli servono per sopravvivere. Teorizza una guerra totale e interna all’Islam, oltre che contro l’Occidente, e vuole istituire un califfato non si sa bene dove: ma i suoi capi sono molto ambiziosi. tratto da "ilpost"

15 07, 2014

UN CALCIO AL PALLONE

15 luglio 2014|Primo piano|

Credo che alla luce di alcuni avvenimenti che riguardano il mondo del calcio italiano, sia opportuno fare una serena riflessione su questa importante realtà. Partiamo dal fatto che occorra dare, prima di tutto, un calcio a questo pallone, per cacciarlo il più lontano possibile Tutti in Italia (quasi tutti) sono allenatori e vogliono fare la Nazionale ma in pochi (ed inascoltati) a causa del tifo, sono in grado di pensare oggettivamente ad una riforma del sistema calcistico, sempre più necessaria. Eppure il calcio italiano deve essere cambiato fin dalle serie dilettantistiche, per tornare ad essere leader in Europa, al di là delle risorse finanziarie dei club. Per questo all'indomani dell'insuccesso italiano in Brasile, occorre prendere spunto per un cambiamento radicale dell'organizzazione calcistica e dei suoi vertici. Non basta prendere a calci un pallone per giocare a football e non bisogna essere furbi per vincere la partita.