“Le prossime elezioni sono importanti, anzi decisive ……”
Bla, bla, bla, direte le solite parole, certo ma dopo le parole vengono i risultati e dai risultati scaturiscono le rese dei conti ed i cambiamenti.
Bla, bla, bla, le solite parole, è vero (quante volte abbiamo sentito queste frasi?) ma ci sono tre motivi per andare comunque a votare e votare per il PD.
Primo : per rafforzare l’azione di governo di Renzi, in quanto questo voto sarà letto come un vero referendum.
Secondo : per fare una Europa diversa e migliore da quella fatta da chi l’ha governata in questi ultimi 10 anni, cioè i conservatori.
Terzo : per eleggere Nicola Danti (in foto) un amico che bene ci può rappresentare a Bruxelles ma soprattutto un consigliere regionale Toscano che conosce bene i nostri territori ed i loro problemi ed infine anche un grande amico di Matteo Renzi.
Ci sono, a dire il vero, anche altri due motivi per partecipare al voto: far vincere la politica riformista (quella buona) contro il protestarismo/populistico di Grillo e sconfiggere poi sia l’euroscetticismo della destra (non c’è futuro senza Europa) che l’assurda idea leghista di voler tornare alla Lira, contro l’Euro.
Andiamo quindi a votare convinti e determinati perché lo sviluppo di questo nostro territorio, cioè il suo futuro, passa anche dai buoni rapporti con l’Europa e le sue Iniziative Comunitarie.
Per chi vota abitualmente PD non sarà un problema farlo ma anche chi non lo ha mai votato, provi a pensarci un attimo, non sarebbe un voto sprecato!!!

PS Leggete il pezzo c’è anche qualche “piccante” considerazione sulle prossime elezioni comunali in Lunigiana.

La presentazione delle liste alle elezioni Comunali in Lunigiana si è conclusa e le varie situazioni che si sono determinate meritano qualche considerazione, anche perché sembra che lezioni del recente passato non hanno portato a cambiamenti.
Le elezioni sono sempre la prova del fuoco per i Partiti e per la loro classe dirigente e per questo anche in questo caso, dopo i risultati, ci saranno le solite polemiche e qualche resa dei conti.
Ma le scelte di questi giorni, meritano pure alcune riflessioni, sia per alcuni fatti eclatanti accaduti, sia per alcune conseguenze possibili!
Prima di farlo voglio, però, premettere che queste elezioni, voto per le Europee, che a livello nazionale saranno un chiaro successo per il PD, in Lunigiana, ahimé (o per fortuna, non so dire), vedrete che segneranno un risultato negativo per il PD stesso. D’altronde visto l’attuale livello del PD di MS che ci si potrebbe aspettare di diverso? Ricordiamoci che questo è il PD di Leri e Rigoni che ha perso a Carrara, Pontremoli, Massa, Montignoso, Licciana e Zeri ed aveva puntato tutto su Bissoli presidente della Comunità Montana e poi su Simoncini (mandato a casa dalla sua maggioranza) quale Presidente della Provincia.
Or bene, giusto a punto, le Comunità Montane e le Province le hanno soppresse!!!
Voglio però chiarire che comunque lo scarso risultato del PD in Lunigiana) sarà a causa di contingenze locali, non ascrivibili al Governo Renzi.
Le cause? Eccole : la Regione ed i lavori post alluvione ancora bloccati, il deficit ASL senza responsabili, una viabilità disastrata e pericolosa, le tariffe alte di GAIA e gli stipendi vergognosi dei suoi manger, la delusione per una Provincia inconcludente che per fortuna viene chiusa e l’inconsistenza di una Unione dei Comuni pletorica e rindondante che non ha un progetto condiviso per il futuro del nostro territorio.

In questa situazione il voto alle Europee, capita a fagiolo, per dare un segnale contro i soliti “noti” politici locali, schierati con Cuperlo e dare fiducia al PD di Renzi ed ai suoi candidati.
Il voto per le Europee al PD comunque, non è solo un voto per dare più forza a Renzi ed al suo Governo, è un voto per cambiare la politica europea del rigore, per cancellare ogni ipotesi velleitaria di tornare alla Lira e per riprendere l’ideale europeo.
Oltre a questo in Lunigiana, comunque, il voto per le Europee deve essere ritenuto importante perché ci occorre (quanto mai!) un chiaro rapporto con gli eletti al Parlamento di Strasburgo, per essere più informati e “dentro” le opportunità che vengono dalle Iniziative Comunitarie per lo sviluppo locale e la coesione.
In definitiva, per tutte queste ragioni non dobbiamo perdere l’occasione di votare il PD che vuole gli Stati Uniti d’ Europa, che vuole cambiare le politiche economiche dell’ Euro, che vuole un unico esercito Europeo, che vuole i territori al centro delle politiche di sviluppo e di coesione sociale e che vuole nominare un proprio rappresentante nella Commissione che governa l’ Unione Europea (speriamo in Letta!).
In questo senso invito a votare PD e dare la preferenza a NICOLA DANTI !!!

Ciò detto, torniamo all’inizio, cioè parlare della nostra Lunigiana.
Nei Comuni in cui si vota si profila qualche risultato scontato come Fivizzano, Bagnone e Comano (dove si presenta una sola lista) nel segno della continuità, qualche sorpresa come a Tresana e Filattiera, dove l’affermazione di un Sindaco di segno diverso da quello uscente è possibile (probabile a Tresana) grazie alla stupidità del PD locale ma anche, per fortuna, qualche positiva novità come a Fosdinovo dove Camilla Bianchi, potrebbe essere la bandiera del cambiamento. Per quanto riguarda Casola assisteremo ad una partita aperta tra il Sindaco uscente ed il ritorno di Berti (già buon Sindaco negli anni ‘90) che ha il pregio di aver vinto le primarie del PD.
C’è poi il caso, a parte, di Podenzana dove grazie alla deroga del terzo mandato, Varese (Socialista) può ripresentarsi, venendo meno agli impegni presi a suo tempo che prevedevano, dopo 10 anni di Socialisti, un candidato Sindaco del PD, ciò ha scatenato, ben prima della deroga, una guerra interna al PD fra due realtà territoriali ma soprattutto fra due diverse anime del PD, quella filo Renzi di Montedivalli con Corbani come esponente di punta e quella filo segreteria provinciale (quindi Cuperlo) di Podenzana con Castellini come riferimento.
Infine parliamo di Aulla dove il PD, stranamente, si è appiattito sulla continuità con la vecchia Amministrazione che però è stata mandata a casa con un voto di sfiducia. Dunque risulta davvero incomprensibile come si sia potuto rifare una lista caratterizzata dai personaggi che avevano già dato pessima prova di sé, come amministratori locali. Penso che ad Aulla si sarebbero dovuto fare le primarie di coalizione di centro sinistra, per affidare a i cittadini la scelta del candidato Sindaco più popolare e possibilmente più giusto per il rilancio di Aulla. Se dovesse vincere la competizione elettorale Silvia Magnani sarebbe un clamoroso autogol per il PD.
Degne di nota sono comunque le liste civiche di Fivizzano e Tresana, quelle nate dalla rottura dei rapporti tra le diverse anime del PD e più in generale del centrosinistra; degne di nota dicevo, perché dimostrano come il problema di una gestione aperta ed inclusiva della politica locale, ma non solo, sia tutt’altro che risolto. Ora probabilmente assisteremo, di nuovo, a qualche tentativo di epurazione nel nome dell’ortodossia e del “politically correct”; un consiglio alla dirigenza PD, lasciamo perdere ma se proprio deve essere teniamo un uguale ed unitario comportamento per tutti i casi che sono presenti sul territorio e non adoperiamo i soliti due pesi e due misure in base all’amicizia.
Ciò detto, una riflessione a margine di quanto avvenuto e di quanto si prospetta.
Non è difficile prevedere che all’indomani dei risultati delle elezioni amministrative il centrosinistra in Lunigiana sarà più diviso e meno forte di 5 anni fa, ciò d’altronde è frutto di una stagione deludente che non ha visto iniziative di sviluppo, che è caratterizzata per i ritardi nei lavori pubblici, dalla diminuzione dei servizi essenziali e dalla poca trasparenza amministrativa.
D’altronde se la politica non sa favorire la partecipazione sulle scelte decisive per il territorio e non allarga i confini della rappresentanza nominando sempre i soliti noti, la sfiducia verso i politici cresce, insieme alla rabbia per il lavoro che manca.
La colpa principale di tutto questo, sia chiaro, è del PD e dei suoi dirigenti.
Un PD così insignificante ed impegnato alla mera gestione del potere è quanto di più deleterio ci possa essere per il nostro territorio che avrebbe invece bisogno di una condivisa strategia amministrativa, che vada al di là dei campanili e delle appartenenze, per favorire la crescita socio-economica e culturale.
In questo senso è molto positivo che ci sia in giro un aumento di senso civico che porta le persone ad impegnarsi senza alcuna aspettativa.
Così l’esperienza assai importante di Cittadini per Pontremoli o quella vincente di Volpi a Massa (dopo Pucci), tutt’altro che terminate, rappresentano il segno di un malessere della politica locale che aspetta un radicale cambiamento e ciò, sia altrettanto chiaro, dipende solo dal Partito Democratico.
Allora in conclusione, penso di poter affermare che il PD di Renzi alle Europee avrà un buon risultato mentre il PD locale farà i conti con tutte le sue arroganze, incapacità e contraddizioni, per cui farà molta fatica.

La prova dei fatti dirà se ho ragione o meno e il risultato di Danti dirà della capacità attrattiva del movimento di Renzi in Lunigiana, ma qualora l’avessi, sia chiaro fin d’ora, che il PD in Lunigiana ed a Massa Carrara deve cambiare senza se e senza ma!
Non ci sono giustificazioni che tengono, quando si gioca per vincere e poi si perde, si deve passare la mano.