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Fosdinovo  è un comune italiano di 4876 abitanti della provincia di Massa e Carrara, porta a sud della storica regione  della Lunigiana ed è sito all’interno del bacino idrografico della Val di Magra.

Il territorio comunale di Fosdinovo si estende per 48,71 km². L’altitudine del comune, sito nella zona altimetrica di collina interna, varia da un minimo di 20 m s.l.m.  ad un massimo di 951 m s.l.m., presentando quindi un’escursione altimetrica di 931 metri. Fosdinovo si trova in posizione centrale e dominante rispetto ad ogni versante ed ad ogni direzione, solo leggermente più a sud del baricentro territoriale.

Confina, in senso orario, con i comuni di Aulla, Fivizzano e Carrara della provincia di Massa e Carrara e con i comuni di Ortonovo, Castelnuovo Magra e Sarzana della provincia de La Spezia.

Dal punto di vista morfologico, il territorio di Fosdinovo è suddivisibile in tre settori:

  • settore pianeggiante (dove l’altitudine oscilla tra i 20 ed i 30 metri sul livello del mare) comprensivo delle località Borghetto e Melara e insinuato all’interno della provincia della Spezia, con presenza di depositi alluvionali terrazzati dovuti alle varie azioni erosive e deposizionali del torrente Isolone.
  • settore collinare, che interessa la maggior parte del territorio, con presenza di coltri detritiche di alterazione poste su substrati di natura argilitico-calcarea e arenacea. Esposta sia verso la costa sia verso le vallate interne della Lunigiana, culmina nelle cime settentrionali del monte Carbolo (657 m) e del monte Nebbione (691 m) e, sul confine orientale con il comune di Carrara, del monte La Pizza (951 m). È in questa seconda parte che sono situate Fosdinovo (500 m s.l.m.) e la sua corona di borghi collinari.
  • settore montuoso, limitata al complesso montuoso delle Alpi Apuane site nel nord-ovest del territorio.

A FOSDINOVO, con un territorio vicino al mare ed alla foce del fiume Magra, vi è un clima caldo e temperato, nel versante meridionale mitigato, appunto, dalla presenza del mare, con estati temperate e ventilate ed inverni miti con alcuni picchi di freddo. Le precipitazioni ricorrono più d’inverno che d’estate e solo in pochi giorni dell’anno possono esservene di nevose. La temperatura media del comune di Fosdinovo è 12.1 °C e la piovosità media annuale di 904 mm d’acqua.

FOSDINOVO è stato abitato fin dalla preistoria, ebbe la sua epoca d’oro tra il XIV ed il XVIII secolo, quando fu capitale di un Marchesato indipendente e retto dal più importante ramo della famiglia Malaspina dello Spino Fiorito, i cui marchesi erano vicari imperiali in Italia. Ciò ha lasciato profonde tracce nell’architettura, nell’arte e nella cultura locale.

Il centro, che passò quasi indenne attraverso le turbolenze degli ultimi secoli medievali e del Cinquecento toscano, visse periodi di benessere, arricchendosi talmente tanto che nel 1666 venne autorizzato dal Sacro Romano Impero a coniare monete proprie.

Al termine dell’occupazione napoleonica della Toscana, nei primi anni dell’Ottocento, Fosdinovo venne strappata ai Malaspina e posta dal Congresso di Vienna (1814) sotto l’autorità del Ducato di Massa, e poco dopo sotto quella del Ducato di Modena, governato allora dagli Estensi. La famiglia di origine ferrarese fece subito del comune la capitale della Lunigiana ducale. Nel 1859 il comune entrò a far parte del Regno d’Italia. Sempre nelle campagne e nei piccoli centri del fosdinovese vi furono poi numerosi scontri tra partigiani ed Alleati da un lato e forze tedesche dall’altro che culminarono nei rastrellamenti di fine novembre 1944 e negli ultimi scontri e bombardamenti del 23 aprile 1945.

“Fosdinovo” è il nome del capoluogo dell’omonimo comune, ma nei primi secoli della sua storia esso veniva indicato con altre accezioni, in particolare, quando nel 1084 comparve per la prima volta in un documento scritto (un atto di donazione del 22 marzo 1084, conservato nell’Archivio Capitolare di Lucca), nell’atto, Gerardo fu Gottito si impegnò ad offrire alla Chiesa e all’ospedale di San Martino di Lucca i suoi beni, se fosse morto nel corso dell’anno successivo. Il documento fu redatto da un certo Paolo, notaio di “Fosdenova”.

A FOSDINOVO ci sono diverse cose da visitare :

  • Chiesa di San Remigio. Eretta su ciò che rimaneva di una piccola chiesa costruita verso la metà del XIII secolo, ha un aspetto tardo-cinquecentesco, ed è sopraelevata dal livello stradale tramite una rampa di scale in marmo bianco di Carrara, fatta costruire nel 1684.
  • Oratorio dei Bianchi o della Santissima Annunziata. Nel 1468 la confraternita francescana dei Disciplinati edificò in questo luogo un piccolo oratorio dove custodire la trecentesca statua lignea dell’Annunziata. Nel 1982 la statua lignea dell’Annunziata venne restaurata dalle Belle Arti di Pisa e nel 2002 fu ultimato anche l’ultimo restauro dell’Oratorio.
  • Oratorio dei Rossi o del Santissimo Sacramento. Costruito tra il 1581 ed il 1605, è così chiamato per il colore della cappa della confraternita che fa riferimento a questo tempio cristiano. Presenta un altare maggiore in stile barocco con uno straordinario Volto Santo ed un notevole crocefisso ligneo del “Cristo agonizzante” risalente al XVII secolo.
  • Monumento funebre di Galeotto Malaspina nella Chiesa di San Remigio.
  • Oratorio dell’ Opera di Marciaso (loc. Marciaso).
  • Oratorio di Santa Maria di Pulica (loc.Pulica).
  • Villa Malaspina. Costruita e trasformata nell’attuale forma nel 1724, a Caniparola, dal marchese Gabriele III Malaspina, portando a termine il progetto di Carlo Francesco Agostino Malaspina. Presenta splendidi affreschi su volte e pareti ed uno dei giardini all’italiana più belli della Lunigiana.
  • Teatro Malaspina. Di fronte all’ingresso del castello, all’inizio di Via Papiriana, in un edificio risalente al XIII – XIV secolo, una lapide sull’architrave della porta testimonia l’esistenza di un antico teatro, restaurato ed ampliato nel 1770 da Carlo Emanuele Malaspina, con palchetti in legno intarsiato.
  • Antica Zecca Marchionale dei Malaspina. In quella che è l’abitazione sita al nº 19 di via Papiriana, tra il 1668 ed il 1680, venivano coniate le monete (luigini e testoni d’oro, d’argento e di leghe minori) del feudo di Fosdinovo. In quegli anni Pasquale Malaspina ottenne tale diritto a conferma dell’importanza del paese, essendoci solo tre zecche in tutta la Lunigiana. Il conio per le monete si trova nella Sala delle Armi del Castello; nella Sala del Trono sono presenti alcune monete (luigini) battute dalla zecca; la zecca vera e propria si trova nella Torre Malaspiniana, luogo adibito ad Ufficio turistico (dopo il restauro ultimato nel 2001).
  • Torre Malaspina (o Torre Malaspiniana), presso il Castello Malaspina, Piazza Sauxillanges e la Porta di Sopra. Bombardata dagli americani durante l’ultima fase della seconda guerra mondiale, il 23 aprile 1945, fu ricostruita e ristrutturata nel corso degli anni Novanta per essere ultimata nel 2001.
  • Il Fosso. Costruito nel 1789 da Carlo Emanuele Malaspina come luogo per giocarvi al pallone fiorentino.
  • Villetta da caccia Malaspina, in località Il Posticcio. A mezza corsa tra Fosdinovo e Caniparola.

Non si può parlare di FOSDINOVO senza citare alcuni prodotti di qualità di quel territorio: come il Vermentino DOC dei Colli di Luni e l’ IGT Toscana (un vino bianco davvero gradevole), l’olio EVO dei Colli di Fosdinovo ed il Miele DOP della Lunigiana.

Infine una citazione per il bellissimo borgo di Ponzanello (una frazione verso Aulla) che mantiene una struttura edilizia medievale da borgo fortificato e dove viene prodotta una speciale faccetta preparata con testi fatti in pietra,

Il Comune è stato insignito nel 2014 della Bandiera arancione dal Touring Club Italiano.